Modello terapeutico

PSICOTERAPIA INTERAZIONISTA

Nella pratica professionale utilizzo il Modello Interazionista, che integra entro un riferimento costruttivista di tipo sociopsicologico (interazionismo simbolico), le metodiche cognitiviste e della terapia strategica.

Il modello configura i comportamenti e gli stati mentali problematici come tentativi disfunzionali di adattamento dell’organizzazione individuale ai diversi sistemi interattivi e ai relativi contesti, siano essi intrapersonali o interpersonali, psico-biologici o socio-psicologici.
L’ottica interazionista attribuisce un ruolo significativo ai processi linguistici e pragmatici, culturali e situazionali attraverso cui le persone costruiscono le forme del loro disagio e le loro soluzioni devianti.

L’obiettivo della psicoterapia interazionista è pertanto di modificare:

  • Il sistema di costrutti personali e relazionali, cognitivi e percettivi, emotivi e linguistici, generativi di problemi sintomatici, difficoltà interpersonali, sofferenze soggettive;
  • I modi di agire disfunzionali rispetto al proprio benessere, agli altri ed al mondo, entro determinati contesti culturali, sociali, relazionali.
  • L’organizzazione degli schemi relazionali, le rappresentazioni di se’ e le narrazioni personali, la gestione dei problemi sintomatici e i relativi costrutti di senso e significato.

E.M.D.R.

(Eye Movement Desensitization and Reprocessing) – desensibilizzazione e rielaborazione basata sui movimenti oculari) È un approccio clinico innovativo utilizzato per aiutare soggetti:

che sono stati colpiti da eventi traumatici di varia natura (violenze in famiglia o di altra origine, traumi di guerra o conseguenti a calamità naturali, incidenti, abusi sessuali, crimini, lutti, …)
che presentano altri disturbi psicologici (depressione, dipendenze, fobie, attacchi di panico, aspetti legati all’autostima, …)
Con questa metodologia, il terapeuta utilizza i movimenti oculari (o altre forme di stimolazione ritmica destro/sinistra) per trattare eventi traumatici, del passato o del presente, che sono impressi nella memoria con conseguenze anche gravi. La stimolazione ritmica attiva il sistema di elaborazione delle informazioni che sono immagazzinate nella memoria, spostando il ricordo del trauma in parti del cervello che consentono di eliminare gli effetti negativi.

Gli eventi traumatici producono ricordi che sono immagazzinati in parti del cervello provocando i disturbi psicologici a vari livelli di gravità. Operando con i movimenti oculari, o altre stimolazioni ritmiche, l’approccio EMDR consente al terapeuta esperto di accedere nelle parti di memoria interessate e neutralizzare i ricordi delle esperienze traumatiche.

Man mano che procedono le sedute EMDR i ricordi disturbanti si modificano e le immagini immagazzinate cambiano modalità attutendo i pensieri intrusivi, riducendo le emozioni e riducendo l’intensità delle sensazioni fisiche provate dal soggetto, fino a farle scomparire del tutto il disturbo. Molti studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia dell’EMDR in tutti i tipi di trauma e non solo per quelli con Disturbo Post Traumatico da Stress.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’agosto del 2013 ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.

Per un approfondimento vedere il sito http://www.emdritalia.it

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